Il nuovo Consiglio della Doc Bolgheri  si è riunito per l’elezione delle cariche sociali, nominando all’unanimità Cinzia Merli come Presidente, Priscilla Incisa della Rocchetta ( Tenuta San Guido) e Giacomo Satta (Michele Satta) come Vice Presidenti.

Per Cinzia Merli è il primo mandato alla guida del Consorzio dopo quelli di Albiera Antinori, Federico Zileri Dal Verme e Nicolò Incisa della Rocchetta, primo Presidente dalla fondazione del Consorzio nel 1995.

La Presidente ha dichiarato: “Ringrazio i colleghi per la fiducia che hanno riposto in me. Assumere la Presidenza del Consorzio è per me un grande onore e una responsabilità che accolgo con profondo senso di appartenenza. Bolgheri è un territorio unico e il nostro impegno sarà quello di continuare a valorizzarlo tutelando la qualità e promuovendo la sua eccellenza in Italia e nel mondo. Insieme al Consiglio, continueremo a lavorare con determinazione e spirito di collaborazione per garantire un futuro solido e sostenibile alla denominazione.”

Il Consiglio resterà in carica fino a dicembre 2028, come previsto dallo statuto.

Il Consorzio per la Tutela dei vini DOC Bolgheri e DOC Bolgheri Sassicaia, riconosciuto dal Ministero dell’Agricoltura, della Sovranità alimentare e delle Foreste, è l’unico organismo ufficiale incaricato della promozione, protezione e gestione delle due denominazioni. Fondato nel gennaio 1995, a pochi mesi dall’approvazione del disciplinare dei vini rossi, ha ottenuto nel 2014 il riconoscimento di massimo livello, con l’incarico di operare erga omnes per tutti i produttori.

Oggi il Consorzio riunisce 75 aziende, che rappresentano il 99% dei 1.379 ettari della DOC. L’età media dei vigneti è di 15 anni e quasi tutte le cantine seguono l’intero ciclo produttivo, dalla vigna all’imbottigliamento. Nel 2024 la produzione imbottigliata ha raggiunto circa 6,8 milioni di bottiglie, confermando la capacità della DOC Bolgheri di valorizzare la straordinaria varietà del territorio e di affermarsi tra le denominazioni più apprezzate dalla critica e dal mercato internazionale.

Articolo precedenteGRUPPO BERETTA SBARCA A BOLGHERI IN SOCIETÀ CON FABIO MOTTA
Toscana pura, giornalista nel Dna, ho una laurea in lettere moderne conseguita all’università di Firenze. Non ricordo bene quando ho iniziato a scrivere, ma ero parecchio bassa. I colori e i profumi della natura mi hanno sempre ispirato, la mia valigia è piena di parole… e mi concedo spesso licenze poetiche… Poi è arrivato il vino, da passione a professione. A braccetto con la predisposizione e pratica attiva per i viaggi e la cucina internazionale e ancor più italiana… assaggiare ed assaggiare… sempre. E’ giunto il momento di scriverne, con uno spirito critico attento. Da sommelier ho affinato certe tecniche di degustazione ma quello che conta nel vino,come nella vita, è l’anima. Basta scoprirla. E’ bello raccontare chi fa il vino e come lo fa. Perché il vino è un’inclinazione naturale…