Vittorio Piozzo di Rosignano Rossi di Medelana

Parte la nuova era del Castello del Terriccio. Dopo la scomparsa del cavaliere Gian Annibale di Medelana, a prendere le redini dell’azienda della Val di Cecina, marchiata nel mondo dalla fama del Supertuscan Lupicaia, arriva il nipote Vittorio Piozzo di Rosignano Rossi di Medelana.

Classe 1970, torinese per nascita, già da anni aveva abbandonato la finanza per occuparsi delle attività agricole di famiglia – ampi possedimenti terrieri nel Paese che risalgono ai secoli passati – e ha sempre condiviso con lo zio la passione per questo angolo di terra toscana cui lo legano i tanti ricordi di bambino. Ora, ereditato il Terriccio proprio alla soglia di un momento storico durissimo e senza precedenti, è determinato a traghettarla indenne e se possibile ancor più solida di prima.

“Ho il grande privilegio di avere ereditato non soltanto un’azienda che produce vini di grandissimo pregio noti in tutto il mondo, ma allo stesso tempo una tenuta che rappresenta un microcosmo unico in cui la natura incontaminata e quasi selvaggia fa da cornice a un insediamento rurale che ha un suo valore storico e culturale – ha dichiarato. Tutto questo grazie a mio zio Gian Annibale che, oltre 40 anni fa, ha avuto la lungimiranza di intravedere il grandissimo potenziale di questo territorio meraviglioso. Il mio obiettivo, ora più che mai, è di proseguire in questo solco, salvaguardare il progetto di mio zio valorizzando tutta la straordinarietà che l’azienda e i suoi vini rappresentano: mai come in questo momento avvertiamo tutti l’importanza di rimanere saldamente attaccati alle nostre radici, lavorare per assicurare un futuro alle nostre attività e a tutto ciò che esse rappresentano. Lo avverto come un dovere, anche nei confronti del nostro territorio di riferimento e della nostra comunità. In questo tempo che appare sospeso, in cui le nostre vite sembrano per certi aspetti quasi cristallizzate, per fortuna la natura va avanti, non si ferma. La primavera è alle porte e noi ci faremo trovare pronti.”

Castello del Terriccio è oggi una delle più blasonate aziende vinicole italiane e produce vini iconici come Lupicaia 2015, etichetta bandiera della Tenuta, recentemente annoverata tra i 50 migliori vini rossi d’Italia secondo la super classifica di Gentleman che incrocia le sei più autorevoli guide italiane. L’azienda agricola ha una storia millenaria e rappresenta una delle maggiori proprietà agricole di Toscana: circa 1500 ettari estesi lungo il limite settentrionale della Maremma Toscana nelle vicinanze di Bolgheri. Oltre ai circa 65 ettari a vigneto e ai 40 ettari a uliveto, l’azienda è composta di boschi, macchia mediterranea, coltivazioni di cereali e pascoli destinati all’allevamento dove pascolano libere mandrie di bovini di razza Limousine. Con Lupicaia, Castello del Terriccio e Tassinaia, annoverati sin dai loro esordi tra i più grandi vini rossi di sempre, l’azienda ha scritto pagine importanti nella storia del vino italiano e ha contribuito al successo della enologia toscana e italiana nel mondo.

 

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Divina Vitale
Toscana pura, giornalista nel Dna, ho una laurea in lettere moderne conseguita all’università di Firenze. Non ricordo bene quando ho iniziato a scrivere, ma ero parecchio bassa. I colori e i profumi della natura mi hanno sempre ispirato, la mia valigia è piena di parole… e mi concedo spesso licenze poetiche… Poi è arrivato il vino, da passione a professione. A braccetto con la predisposizione e pratica attiva per i viaggi e la cucina internazionale e ancor più italiana… assaggiare ed assaggiare… sempre. E’ giunto il momento di scriverne, con uno spirito critico attento. Da sommelier ho affinato certe tecniche di degustazione ma quello che conta nel vino,come nella vita, è l’anima. Basta scoprirla. E’ bello raccontare chi fa il vino e come lo fa. Perché il vino è un’inclinazione naturale…